Secondo un’altra modalità di riclassificazione è possibile distinguere nell’attivo le immobilizzazioni (IMM), le scorte (MAG), i crediti commerciali (CLI) e le altre attività (AA), e nel passivo il patrimonio netto (E), il fondo TFR, i debiti finanziari netti (D) e le altre passività (AP). Il totale dell’attivo, noto come “capitale investito al netto di tutte le poste di rettifica” (fondi ammortamento, fondi di svalutazione dei crediti o del magazzino, ecc.), risulta per definizione pari al totale del passivo, o totale delle fonti del capitale.
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